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Spazzacaldera Via Mosaico

mosaico

Spazzacaldera 2487m

Albigna, Val Bregaglia

Via Mosaico – Ruch, Furrer (1982), Rossi, Giacomelli (1978)

Parete Est, 280m, TD (6a, obbl. 5c/A0)

ACCESSO

Il bacino dell’Albigna è facilmente raggiungibile tramite la teleferica di servizio della diga, che parte dalla località Pranzaira in Val Bregaglia, a pochi chilometri dal confine italo-svizzero. La funivia è in servizio dal 1 giugno al 30 settembre, con orari 7:00 ÷ 16:45 (con pausa a mezzogiorno).

In alternativa, esiste un ottimo sentiero che parte 200m oltre la stazione a valle della funivia, in direzione Passo del Maloja. Calcolare almeno due ore di cammino.

L’accesso alla via è banale: percorrere la vecchia strada della diga fino al tornante che lambisce la parete Est (attacco della via Dente per Dente, scritta DPD), scendere a destra pochi metri fino allo sperone con la scritta “Felici” (nome originale della prima parte della via; 5÷10min dalla stazione a monte della funivia).

La via Mosaico in realtà comprende anche una parte sul cosiddetto terzo sperone (Nigg, Proyer, 1967), per poi raggiungere la sommità della parete Est , ai piedi del Dente e della Fiamma. Una volta raggiunto l’intaglio oltre il secondo sperone (al termine del settimo tiro), però ognuno segue il suo istinto per proseguire fino al Dente e alla Fiamma. Oltre alla Nigg (6a, spit), esiste una variante (6a, spit) e poi la cosiddetta Normale al Dente (IV+). In tutti i casi, lo sviluppo della salita arriva tranquillamente ai 400m.

ATTREZZATURA

Via ben attrezzata a spit, con soste con catena di calata. Portare qualche friend medio per integrare le protezioni fisse (necessari se si vuole azzerare il passo chiave del sesto tiro).

DISCESA

Nel caso si scelga di salire fino alla cresta sommitale dello Spazzacaldera, la discesa avviene a piedi percorrendo la cresta verso Nord e poi un canale ben marcato. Un passo di II-III è evitabile con una breve doppia (utile in caso di rocce bagnate). 30min per ritornare all’attacco.

Se si vuole interrompere la via al secondo sperone, ci sono due possibilità: calarsi dalla via oppure più velocemente lungo lo spigolo della normale al Dente.

In questo secondo caso si effettuano meno doppie ma si scende a piedi con qualche facile passo di arrampicata. Dall’ultima sosta (settimo tiro), aggirare a sinistra la cima dello sperone e raggiungere una catena a pochi metri dall’intaglio con il terzo sperone. Con una doppia da 50m (oppure con una aggiuntiva per arrivare più in basso) si arriva al canale di attacco della normale. Seguendo il sentiero (passi di II) si arriva al conoide erboso che si infila al centro della parete Est e per questo si ritorna in pochi minuti all’attacco.

Nota: la relazione è riferita a una ripetizione del Settembre 2011.

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