Feed RSS

Pic Adolphe Rey Via Salluard

mini_relazioniScarica la relazione.

Scarica lo schizzo della via.

PIC ADOLPHE REY 3536m
Mont Blanc du Tacul, Monte Bianco
Via Salluard – Salluard, Busi (1951)
Spigolo Est, 270m, TD- (V+/A0)

ACCESSO
Da Courmayeur al Rifugio Torino: seguire la traccia della traversata all’Aiguille du
Midi fin sotto il Pic A. Rey, che è il satellite del Tacul che scende più in basso sul
ghiacciaio. Abbandonare la traccia e per facile pendio in 5 min si arriva alla base
degli speroni Est della cima (circa 1.15 ore dal rifugio). La via attacca lo spigolo di
sinistra, per alcune comode cenge appena a sinistra del filo.
Da Chamonix all’Aiguille du Midi: scendere sul ghiacciaio della Vallèe Blanche e
percorrere la traversata verso il rif. Torino fin sotto lo spigolo (circa 1 ora). Poi come
sopra.
ATTREZZATURA
Via alpinistica con diversi chiodi in parete e soste ben attrezzate con spit, cordone e
anello di calata. Ci sono ottime possibilità di integrazione con protezioni veloci
(portare qualche friend delle misure grandi).
La via è anche costellata di vecchie soste su chiodi e/o cordini.
DISCESA
In doppia dalla via.
In realtà la via termina in cima al Pic Rey, ma comunemente ci si ferma alla spalla
dopo circa 300m di arrampicata, dato che la parte migliore dell’arrampicata termina
qui e la discesa è molto più agevole che dalla cima. Da questa infatti o ci si cala dalla
parete Sud (vie Gervasutti o Lorenzi, necessari martello e chiodi) o dal versante
Nord. In entrambi i casi occorre il materiale da ghiaccio per tornare all’attacco.
Esiste anche la possibilità di terminare l’arrampicata sulla torre appena sopra la
spalla e calarsi da Total Plook o dalla Bettembourg, arrivando a poca distanza dalla
base dello spigolo (attenzione comunque ai pendii nevosi tutt’altro che agevoli
senza materiale da ghiaccio).
Nota: la relazione è riferita a una ripetizione dell’Agosto 2010.

I NOSTRI MARCHI

GUARDA CHI OFFRE PRODOTTI DI ALTA QUALITÀ AL NOSTRO NEGOZIO

Sherpa Mountain Shop

Nasce nel 2001... un anno tristemente famoso, un anno da scoraggiare future imprese commerciali, ma lo scopo di Sherpa non era il businness.

Una pazza idea di Giovanni che ancora è al timone di Sherpa, un'idea nata dalla smisurata passione per la Montagna con la M maiuscola in tutte le sue sfaccettature, dalla arrampicata, all'alpinismo, dall'escursionismo alla sicurezza sul lavoro.

Un'idea pazza, anti-commerciale che non poteva non essere supportata da una grande famiglia e in particolare da una grande compagna.

Sherpa è oggi un punto di riferimento per chi vuole ancora sentire il respiro di Montagna in un negozio, per chi vuole farsi consigliare, per chi vuole scambiare opinioni, per chi vuole ancora una dimensione umana.

La missione di Sherpa è questa: contagiare la gente alla malattia più bella: la passione della Montagna.

PAGAMENTO

payments

Contattaci

Tel.  +39 039 681 7092   

mail. [email protected]

Privacy e Cookie

Taglie

Servizi