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Torrione Zocca Parravicini

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TORRIONE DI ZOCCA 3010m
Valle di Zocca, laterale della Val Masino, Sondrio
Spigolo Parravicini – Dell'Oro, Tizzoni, Cazzaniga (1937)
Parete Sud, 270m, TD- (V+/A0)

ACCESSO
Da San Martino in Val Masino raggiungere la Val di Mello: proseguire per il fondo
della valle fino a raggiungere la deviazione per il rifugio Allievi-Bonacossa. Seguire
il ripido sentiero che si inerpica nella splendida Valle di Zocca (ore 3:30).
ATTREZZATURA
Via alpinistica, con diversi chiodi in parete, ma soste da integrare/rinforzare
sistematicamente. I passaggi più difficili sono ben protetti; in ogni caso ci sono
ottime possibilità di integrazione con protezioni veloci.
ATTACCO
Risalire i pendii detritici immediatamente alle spalle del rifugio con rade tracce,
puntando al canalone a Est del Torrione. Quando il pendio si trasforma in ampio
canalone, a sinistra si nota una evidente cengia detritica (45 min – 1 ora dal rifugio).
Seguirla (ometti) e dopo un centinaio di metri si arriva sotto un canale molto aperto
che termina sotto la parete Est del Torrione. Per questo canale si svolgono le ultime
doppie del percorso di discesa. NB: evitare l'evidente e incassato canale che parte
dall'inizio della cengia.
Proseguire sulla cengia (ometti) in leggera salita fino al suo termine. In arrampicata
o con una breve doppia, scendere nell'ampio catino della parete Sud. Risalire per un
canalino (II) al sistema di cenge erbose che seguite verso sinistra (Ovest) conducono
a un intaglio dello spigolo Sud e all'attacco della via (passaggi di III; dal rifugio
calcolare circa ore 1:30).
DISCESA
Dalla cima del Torrione seguire gli ometti verso Est per circa 50m, fino a incontrare
la prima sosta di calata (doppio spit con cordino). Le prime due calate sono in
verticale (50 + 50 m), con la terza si può obliquare a destra (faccia alla parete, 50m) e
raggiungere gli sfasciumi di un ampio canale. In alternativa, calarsi in verticale
anche con la terza doppia e obliquare con la calata successiva verso il canale. Tutte
le calate sono attrezzate con due spit e cordino.
Scendere in arrampicata e camminando per il canale per circa 200m, puntando al
suo bordo sinistro (faccia a valle, grosso ometto). Con altre due doppie da 50m
attrezzate come le precedenti, si raggiunge la cengia percorsa per l'attacco della via.
Di qui si ripercorrono i pendii di sfasciumi fino al rifugio.
Nota: la relazione è riferita a una ripetizione del Luglio 2009.

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